Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
Vico Santi Filippo e Giacomo, 1-11 - 80138 Napoli (Napoli)
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Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
Napoli (Napoli)
Sorta lungo il decumano greco-romano alla fine del XVI secolo per volere della Corporazione dei Setaioli, la Chiesa fu ricostruita nel 1723 e poi restaurata da Gennaro PAPA nel 1758. La facciata è costituita da due ordini sovrapposti con, tra le paraste e le colonne, nelle nicchie, quattro statue in stucco : ai lati della porta S.Filippo e S.Giacomo, del 1758 di Giuseppe Sanmartino e nell'ordine superiore la Religione e la Fede, dello stesso anno, di Giuseppe Picano.
L'interno è di unica navata con quattro cappelle per lato senza transetto e lo spazio absidale è coperto da cupola secondo lo schema controriformato. L'intera navata è coperta da un pavimento maiolicato su fondo di cotto realizzato intorno al 1738 ed assegnabile a Giuseppe Massa, ad ornato geometrico e serti di frutta e festoni floreali con al centro lo stemma della Corporazione della Seta e dei Tintori.
La Chiesa presenta una ricca decorazione marmorea policroma che viene riproposta nella balaustra dell'altare meggiore con disegni di fiori e putti. Gli affreschi delle pareti e del soffitto della navata e del coro sono stati eseguiti tra il 1757 e il 1759 da Jacopo Cestaro, autore anche delle due tele laterali nella tribuna con il Martirio di S. Giacomo e la Predicazione di S. Filippo.
Sull'altare maggiore è una tavola di Ippolito Borghese dell'inizio del sec.XVII raffigurante La Vergine e Santi.Sulla parete d'ingresso, sotto la cantoria , vi sono affreschi del 1750 di Alessio d'Elia, che firma anche altre tele conservate nelle cappelle. Ai lati della navata, entrando, vi sono due notevoli acquasantiere in marmo eseguite nel 1758-59, vicine ai modi di D.A. Vaccaro.
Tra le opere da segnalare presenti in chiesa sono tre statue in legno policromo della fine del '500 raffiguranti l'Addolorata, la Maddalena e il Cristo Morto ed un Crocifisso in legno della stessa epoca, oltre a tele di Lorenzo De Caro di metà 700. Altre opere sono conservate in sacrestia e nel tesoro nelle sale superiori.
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